Dire solo ciò che serve. E poi tacere.
Vorremmo essere esaustivi, ma tante volte le parole di troppo rovinano tutto.
Colleghi che diffidano, clienti che chiosano “ci devo pensare”: forse abbiamo parlato troppo o nel momento sbagliato. Ma quando è davvero opportuno restare in silenzio piuttosto che parlare?
Ho identificato 5 momenti chiave in cui tacere è la scelta migliore. Ad esempio, è essenziale evitare di parlare quando non si ha nulla di significativo da dire, o per non sovrapporsi inutilmente a ciò che un cliente o collaboratore ha già comunicato.
(Su questo ci concentriamo spesso nelle sessioni private di public speaking pratico.)
È, inoltre, essenziale non interrompere qualcuno basandosi su pregiudizi, anche se si pensa di anticipare ciò che dirà.
Nel video sopra ti spiego bene tutto, ti consiglio di vederlo.
Chi sono
Sono Stefano Todeschi, consulente e formatore specializzato in public speaking pratico, aiuto manager, professionisti e imprenditori a comunicare in pubblico con più sicurezza e autorevolezza. Ecco come possiamo lavorare insieme in consulenza privata.
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